Asilo nido a Zurigo 2026: costi, sussidi e deduzione fiscale

Cosa pagano i genitori
Una giornata intera di asilo nido costa ai genitori della città di Zurigo da 12 a 120 franchi nel 2026, se la città sussidia il posto. Dove si colloca la Sua famiglia in questa forbice dipende dal reddito imponibile e dalla sostanza. Senza sussidio ogni nido fissa il proprio prezzo: per esempio 130 franchi nei nidi kihz delle scuole universitarie per i bambini dai 18 mesi e 150 franchi al nido dell'Ospedale universitario di Zurigo per le famiglie che non vi lavorano.
Quanti giorni la città sussidia dipende dal grado di occupazione dei due genitori insieme. Per questo la tariffa del nido conta in ogni scelta di lavoro: chi passa dal 60 all'80 per cento ha bisogno di un giorno di custodia in più e in seguito paga una tariffa più alta su tutti i giorni. Facciamo il calcolo con le regole della città, spieghiamo la deduzione fiscale e mostriamo quanto costano doposcuola e scuola a orario continuato dalla scuola dell'infanzia in poi. Le cifre valgono per le famiglie domiciliate nella città di Zurigo; cosa cambia se abita in un altro comune lo spieghiamo più avanti. Quasi tutte le fonti zurighesi esistono solo in tedesco; dove c'è una versione in italiano, citiamo quella.
Quanto costa un posto al nido a Zurigo
Un giorno di nido costa più di quanto i genitori vedono in fattura. Per un posto sussidiato in un nido privato la città calcola un costo normativo di 139,35 franchi al giorno. Lo prevede dal gennaio 2026 l'allegato dell'ordinanza sulla custodia di bambini complementare alla famiglia (in tedesco Verordnung über die familienergänzende Kinderbetreuung, abbreviata VO KB). Il costo si basa su 11,5 ore di apertura al giorno e 240 giorni di apertura all'anno. I genitori ne pagano almeno 12 e al massimo 120 franchi, il resto lo copre la città. Per i bambini fino a 18 mesi versa al nido 53,20 franchi in più al giorno. La Sua tariffa non cambia per questo.
Senza sussidio i nidi fissano liberamente i prezzi. Due listini del 2026 danno un'idea dei prezzi. I nidi kihz (condizioni in inglese), gestiti da una fondazione finanziata dal Politecnico federale di Zurigo (ETH), dall'Università di Zurigo, dall'Empa e dall'Eawag, chiedono 130 franchi per una giornata intera dai 18 mesi e 180 franchi per i bambini più piccoli. Il nido dell'Ospedale universitario (USZ) fa pagare 150 franchi al giorno alle famiglie che non lavorano all'ospedale: con tre giorni alla settimana sono 1890 franchi al mese. Nel 2022 il Consiglio di Stato ha indicato un ordine di grandezza per l'anno intero: in un comunicato stampa (in tedesco) stimava che 25 000 franchi corrispondessero al costo di un posto al nido a tempo pieno, non sussidiato, nel Canton Zurigo.
Le dimensioni del mercato emergono dai dati aperti della città. A fine 2025 c'erano 321 nidi autorizzati con 11 772 posti. Di questi, 298 sono nidi privati con un contratto con la città, che possono quindi offrire posti sussidiati, e 10 sono nidi comunali. I posti sussidiati occupati erano 3383. La città stima il fatturato di tutti i nidi e delle famiglie diurne nel 2025 a 327,5 milioni di franchi, di cui 231 milioni da contributi dei genitori. Circa sette franchi su dieci li pagano quindi le famiglie stesse. Quanto tocca a Lei lo decidono due numeri: il Suo fattore di contributo e il numero di giorni che la città sussidia.
Come la città calcola la Sua tariffa
La Sua tariffa è la tariffa minima di 12 franchi più una quota della differenza rispetto alla tariffa massima, cioè di 108 franchi. Quanto è grande questa quota lo indica il fattore di contributo (Beitragsfaktor). Per calcolarlo la città prende il reddito imponibile dell'ultima tassazione definitiva, aggiunge il 10 per cento della sostanza che supera 50 000 franchi per genitore e deduce 6000 franchi per l'economia domestica e 6000 per ogni persona che ne fa parte. Il risultato si chiama importo determinante (massgebender Betrag). Diviso per 100 000 dà il fattore di contributo. Per una coppia sposata con un figlio, l'esempio che seguiamo in tutto l'articolo, il calcolo è questo:
- reddito imponibile comune: 90 000 franchi
- sostanza imponibile di 60 000 franchi: sotto la franchigia di 100 000 franchi per due genitori, quindi non conta
- deduzioni per economia domestica, due genitori e un figlio: 4 × 6000 = 24 000 franchi
- importo determinante 66 000 franchi, fattore di contributo 66 per cento
- tariffa giornaliera: 12 + 108 × 0,66 = 83,28 franchi
Non serve fare il calcolo a mano. Il calcolatore della città (in tedesco) mostra ogni passaggio appena si inseriscono reddito, sostanza e numero di persone.

Per l'importo mensile la città conta quattro settimane. Tre giorni di nido alla settimana costano così alla nostra famiglia 999,35 franchi al mese, circa 12 000 franchi all'anno. Il calcolatore dà esattamente questo importo. Gli esempi della città seguono la stessa formula, con una famiglia con due figli.

Dalla formula deriva una regola semplice: ogni 1000 franchi in più di importo determinante costano 1,08 franchi in più per giorno di nido. Su 48 settimane sono 51,84 franchi all'anno per ogni giorno della settimana in cui il bambino va al nido. Con quattro giorni alla settimana, di ogni franco in più di reddito imponibile quasi 21 centesimi vanno quindi al nido, oltre alle imposte. Questo vale fino alla soglia di 100 000 franchi. Oltre non c'è più alcun sussidio: in un nido privato si paga allora il suo prezzo, nei due nidi citati sopra da 130 a 180 franchi.
Due dettagli decidono quando un cambiamento di salario si fa sentire. La città si basa sull'ultima tassazione definitiva, e Lei conferma che il Suo reddito e la Sua sostanza attuali non se ne scostano di più del 20 per cento. Se lo scarto è maggiore, la città calcola con i documenti attuali. Il fattore vale un anno. Chi paga l'imposta alla fonte non ha una tassazione ordinaria e, secondo l'art. 11 VO KB, presenta giustificativi aggiornati di reddito e sostanza. Il fattore da solo però non paga ancora nessun giorno. Per questo serve una seconda conferma.
Quanti giorni di nido paga la città
La città sussidia tanti giorni quanti ne risultano dal grado di occupazione dei due genitori oltre il 100 per cento. Ogni 20 per cento dà diritto a un giorno, arrotondato per eccesso al giorno intero, come mostrano gli esempi di calcolo. Per i genitori soli non si toglie il 100 per cento. Oltre al lavoro retribuito contano anche la formazione, la ricerca di un impiego e il volontariato. La città chiama questo diritto volume di custodia sussidiabile (subventionsberechtigter Betreuungsumfang, SBU).
| Occupazione genitori A + B | Oltre il 100 % | Giorni sussidiati |
|---|---|---|
| 100 + 40 | 40 | 2 |
| 100 + 50 | 50 | 3 (arrotondato) |
| 100 + 60 | 60 | 3 |
| 100 + 80 | 80 | 4 |
| 80 + 80 | 60 | 3 |
| genitore solo, 60 | 60 | 3 |
Due righe meritano attenzione. Chi lavora al 50 invece che al 60 per cento ottiene comunque tre giorni, perché il calcolo arrotonda per eccesso. E se un genitore scende dal 100 all'80 per cento mentre l'altro sale dal 60 all'80, si resta a tre giorni. Ridistribuire il grado di occupazione fra i genitori non cambia il numero di giorni sussidiati.
Le due conferme arrivano da due uffici. L'SBU lo rilascia il Dipartimento degli affari sociali (Sozialdepartement), il fattore di contributo il Dipartimento scuola e sport (Schul- und Sportdepartement); i link a entrambe le richieste si trovano sulla pagina su costi e sussidi. Le presenti prima che inizi il contratto con il nido. Finché non sono valide tutte e due, il nido può chiedere il prezzo pieno, e la città, secondo le sue risposte alle domande frequenti, di regola non paga retroattivamente. Per i giorni oltre il Suo SBU paga il prezzo del nido senza sussidio, e per orari di apertura oltre le 11,5 ore o per più di 240 giorni all'anno il nido può chiedere un supplemento. Infine nessun nido privato è obbligato a offrirLe un posto sussidiato: lo chieda prima di firmare. Che cosa significa tutto questo quando cambia il grado di occupazione, lo mostra un esempio.
Tempo parziale o tempo pieno: quanto costa un giorno in più
Con un figlio al nido, di un salario in più resta molto meno di quanto lasci pensare il certificato di salario. Riprendiamo la nostra famiglia con un fattore di contributo del 66 per cento. Il genitore B lavora al 60 per cento con un salario a tempo pieno di 90 000 franchi e sale all'80 per cento. Questo porta 18 000 franchi lordi in più all'anno. Di questi, il 5,3 per cento va all'AVS, all'AI e alle IPG e l'1,1 per cento all'assicurazione contro la disoccupazione, in tutto 1152 franchi, come indicano gli opuscoli informativi sui contributi salariali all'AVS e sui contributi all'assicurazione contro la disoccupazione.
Il quarto giorno di nido costa 83,28 franchi per 48 settimane, cioè 3997 franchi. Più tardi arriva una seconda fattura: appena la tassazione mostra il salario più alto, il fattore di contributo sale. Nel nostro esempio il reddito imponibile cresce di circa 13 650 franchi, perché togliamo solo i contributi sociali e la deduzione fiscale per il nuovo giorno di nido, di cui conta l'80 per cento (ne parliamo nella sezione successiva). Il fattore sale così al 79,65 per cento e la tariffa a 98,02 franchi al giorno. Su quattro giorni sono 2830 franchi in più all'anno.

Restano 10 020 franchi, il 56 per cento del salario in più, e da questi vanno ancora tolte l'imposta sul reddito e la cassa pensione. Il quinto giorno pesa di più: con il fattore più alto costa già 4705 franchi all'anno, e al prossimo aumento di salario il fattore si avvicina alla soglia del 100 per cento. Con due figli al nido, le voci legate al nido in questo calcolo quasi raddoppiano, mentre il salario resta lo stesso.
Questo non significa che lavorare di più non convenga. Il calcolo lascia fuori ciò che un grado di occupazione più alto porta a lungo termine: contributi alla cassa pensione, esperienza, migliori possibilità per il prossimo impiego. E dalla scuola dell'infanzia in poi i costi di custodia scendono nettamente. Mostra però perché i genitori con un figlio al nido devono leggere un'offerta di salario in un altro modo: confronti ciò che resta dopo il nido, non il salario lordo. Per capire dove si colloca il Suo salario, legga il nostro articolo sui salari a Zurigo. Una parte dei costi del nido torna indietro con le imposte.
Cosa può dedurre dalle imposte
Nido, doposcuola e famiglia diurna si possono dedurre come spese per la cura dei figli da parte di terzi. Nella dichiarazione d'imposta 2025, che si compila nel 2026, la deduzione arriva al massimo a 25 000 franchi per figlio per le imposte cantonali e comunali e a 25 800 franchi per l'imposta federale diretta, secondo le istruzioni 2025 per la dichiarazione (Wegleitung, in tedesco). Per l'anno fiscale 2026 l'importo cantonale sale a 25 300 franchi, come mostrano le istruzioni 2026. Il figlio deve avere meno di 14 anni e vivere con Lei, e la custodia deve essere necessaria per lavoro, formazione o incapacità al guadagno. Le persone sposate possono fare la deduzione solo se entrambi i coniugi lavorano, sono in formazione o sono incapaci al guadagno. I genitori non sposati con autorità parentale congiunta che vivono nella stessa economia domestica possono dedurre metà ciascuno; una ripartizione diversa va documentata.
Le regole precise si trovano nella direttiva sulle deduzioni sociali dello Zürcher Steuerbuch (la raccolta delle direttive fiscali del Cantone), valida dal 2026, e una sfugge facilmente. Se il nido indica solo un forfait, il 20 per cento di questo importo conta come spesa per il mantenimento, per esempio per i pasti, e non è deducibile. Se nel Suo nido la quota per pasti e cure è più bassa, può dimostrarlo: chieda un conteggio dettagliato. Inoltre è deducibile solo quanto ha pagato di tasca propria. La quota della città va direttamente al nido e non rientra nella Sua dichiarazione. Alleghi un elenco dei pagamenti con i destinatari. Il nido dell'USZ, per esempio, invia entro fine febbraio una conferma dei contributi pagati.
La deduzione ha un doppio effetto. Riduce le imposte e, poiché la città calcola il fattore di contributo dal reddito imponibile, più tardi abbassa anche la tariffa del nido. Nel nostro esempio la parte deducibile del quarto giorno di nido, 3198 franchi, riduce la tariffa di 3,45 franchi al giorno. Quanto si risparmia di imposte con una deduzione dipende dal reddito e dal comune. Come calcolarlo lo mostriamo con l'esempio della deduzione per i pendolari.
Con l'imposta alla fonte la deduzione non è compresa nella tariffa, o lo è solo in modo forfettario. Le spese effettive si possono far valere con la tassazione ordinaria ulteriore (TOU, pagina in tedesco); la domanda va presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo e il termine non è prorogabile. Appena il bambino entra alla scuola dell'infanzia, comunque, il calcolo cambia.
Doposcuola e scuola a orario continuato: dalla scuola dell'infanzia si spende meno
I nidi accolgono i bambini fino alla scuola dell'infanzia, poi subentra la scuola. La custodia la organizza l'ufficio scolastico (Schulamt) e, a differenza del nido, secondo la VO KB qui i bambini hanno diritto a un posto. Vale lo stesso fattore di contributo, con un importo per ogni modulo prenotato. Le tariffe si trovano nelle condizioni generali della custodia scolastica (in tedesco), approvate dalla commissione scolastica (Schulpflege) nel marzo 2026 e in vigore dall'anno scolastico 2026/27. In franchi, per la nostra famiglia con il 66 per cento:
| Offerta | Minimo | Massimo | Al 66 % |
|---|---|---|---|
| Pranzo, prenotazione libera | 4,50 | 18,00 | 13,41 |
| Pomeriggio, modulo 1, fino alle 15.30 o alle 16 | 2,00 | 20,00 | 13,88 |
| Pomeriggio, modulo 2, poi fino alle 18 | 2,00 | 20,00 | 13,88 |
| Giornata intera nelle vacanze scolastiche | 10,00 | 105,00 | 72,70 |
Un giorno di scuola con pranzo ed entrambi i moduli del pomeriggio fino alle 18 costa così alla famiglia 41,17 franchi, la metà di un giorno di nido. La custodia del mattino costa 3 franchi per tutti. Nelle scuole a orario continuato (Tagesschulen) il pranzo è fisso in certi giorni, con una tariffa unica di 6 franchi: due volte alla settimana nel secondo anno di scuola dell'infanzia, tre volte dalla 1a alla 4a elementare e quattro volte dalla 5a. A Zurigo la scuola elementare (Primarschule) dura sei anni e segue due anni di scuola dell'infanzia. Le vacanze restano la parte cara. Quattro settimane di vacanza con custodia costano, al 66 per cento, 20 × 72,70 = 1454 franchi. La custodia durante le vacanze va prenotata al più tardi 30 giorni prima del primo giorno di vacanza; dopo, la prenotazione è vincolante.
Anche doposcuola e custodia durante le vacanze contano per la deduzione fiscale, non però viaggi, pasti e biglietti d'ingresso durante le vacanze. Chi ha ancora figli in età da nido farebbe bene a chiedere anche al datore di lavoro.
Datori di lavoro con un nido proprio
Alcuni grandi datori di lavoro zurighesi gestiscono nidi propri o partecipano ai costi. Nel 2026 l'Ospedale universitario chiede al proprio personale 120 franchi al giorno invece di 150, lo stesso importo per i più piccoli e per i più grandi. La somma viene trattenuta direttamente dal salario. Chi abita in città può chiedere anche i sussidi comunali. Nei nidi kihz hanno la precedenza studenti e personale dell'ETH, dell'Università, dell'Empa e dell'Eawag. La loro scuola universitaria copre il supplemento per i bambini fino a 18 mesi, e chi abita fuori città può chiederle dei sussidi, calcolati secondo l'ordinanza della città.
Per una famiglia con un bambino sotto i 18 mesi la differenza è grande: 180 invece di 130 franchi al giorno senza sussidio, con tre giorni alla settimana circa 7200 franchi all'anno. Al colloquio di lavoro chieda quindi se ci sono posti al nido o contributi, soprattutto negli ospedali, nelle scuole universitarie e nell'amministrazione. Quali datori di lavoro hanno più personale a Zurigo lo mostra la nostra panoramica dei maggiori datori di lavoro. Un datore di lavoro può attutire molto, ma non sostituisce il domicilio.
Se abita fuori dalla città di Zurigo
I sussidi della città valgono solo per i bambini che vi abitano. Per i bambini domiciliati in un altro comune le strutture comunali fatturano la tariffa massima (art. 17 VO KB). C'è un'eccezione: se il bambino vive regolarmente in certi giorni della settimana da un genitore domiciliato in città, per quei giorni la città calcola normalmente. Chi abita a Winterthur, Uster o Thalwil e sceglie un nido vicino al posto di lavoro a Zurigo deve quindi rivolgersi al proprio comune di domicilio. La maggior parte dei comuni sussidia, ma ognuno con la propria ordinanza. L'Ospedale universitario lo ricorda espressamente nel suo regolamento.
Un modello cantonale per ora non esiste. Nel marzo 2025 il Consiglio di Stato ha respinto un cofinanziamento cantonale (in tedesco), con la motivazione che la custodia dei bambini piccoli è compito dei comuni. Una regola uguale per tutti arriverà invece dalla Confederazione, ma solo fra qualche anno.
L'assegno di custodia della Confederazione arriverà più tardi
Con la nuova legge federale concernente il sostegno alla custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (LSCus) arriva un assegno di custodia per i genitori che lavorano. Secondo l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sarà di almeno 100 franchi al mese per un giorno di custodia alla settimana e di 50 franchi per ogni ulteriore mezza giornata, fino alla fine del mese in cui il bambino compie 8 anni. Vale per i nidi e per le famiglie diurne organizzate come ente, non per le tate o i nonni, e di regola solo se entrambi i genitori lavorano o sono in formazione.
Il referendum non è stato lanciato: il termine è scaduto il 2 luglio 2026. A fine settembre 2026 l'UFAS indicava ancora sulla sua pagina che la data di entrata in vigore non era stata stabilita. L'associazione di categoria kibesuisse, nel suo comunicato del luglio 2026 (in tedesco) prevede l'entrata in vigore al più presto il 1° gennaio 2029. Per il budget dei prossimi due anni l'assegno quindi non conta ancora.
Cosa verificare prima di un nuovo impiego
Calcoli il Suo fattore di contributo con il calcolatore della città prima di negoziare il grado di occupazione. Con il fattore sa quanto costa un giorno di nido in più o in meno, e vede se un grado di occupazione più alto La porta oltre una soglia del 20 per cento, che dà diritto a un giorno sussidiato in più. Chieda fattore di contributo e SBU appena il nido Le conferma un posto, perché finché le due conferme non arrivano paga il prezzo pieno.
Chieda al nido una fattura che indichi separatamente custodia e pasti: conviene per la deduzione fiscale. E legga le offerte di salario pensando al nido: nel nostro esempio 18 000 franchi lordi in più valevano poco più di 10 000 franchi prima delle imposte. Se sta cercando lavoro, da noi trova gli impieghi a tempo parziale e può scegliere il grado di occupazione che si adatta alla Sua settimana di nido.
Domande frequenti
- Quanto costa l'inserimento all'asilo nido a Zurigo?
- Su un posto sussidiato non costa nulla in più. Secondo le risposte della città di Zurigo alle domande frequenti, la tariffa sussidiata vale dal primo giorno e non c'è una tassa a parte per l'inserimento. Un nido può chiedere una tassa d'iscrizione solo se la rimborsa con la prima fattura, e una cauzione va restituita per intero alla fine.
- Si paga l'asilo nido anche quando il bambino è malato o in vacanza?
- Sì. L'ordinanza della città stabilisce che il contributo dei genitori non diminuisce se il bambino non usa un giorno concordato, qualunque sia il motivo. Le assenze volontarie, come le vacanze, la città le sussidia al massimo per sette settimane. Se il bambino resta a casa più a lungo, il nido può chiedere il prezzo pieno.
- Serve una domanda di sussidio per ogni figlio?
- No. Un solo fattore di contributo e una sola conferma dei giorni sussidiati valgono per tutti i figli della stessa economia domestica. Ogni figlio riduce inoltre l'importo determinante di 6000 franchi, cioè la tariffa di 6,48 franchi al giorno, e questo per tutti i figli della famiglia.
- Una famiglia diurna o una tata danno diritto a un aiuto?
- La città sussidia le famiglie diurne a ore: nel 2026 il contributo dei genitori va da 1,10 a 8,80 franchi all'ora. Nella dichiarazione d'imposta può dedurre anche i costi di una persona assunta per accudire i figli, allegando una copia del suo certificato di salario. Il futuro assegno di custodia della Confederazione esclude invece le tate e i nonni.
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